|
giovedì, marzo 24, 2005
|
Volevate la sorpresa……….
Eccola!
|
|
Venerdì 25 Marzo
dagli USA
CHARLES ATLAS
+
Bird Show
|
|
|
Keyboards, chitarre, laptop, tromba sono alcuni degli strumenti con cui realizzano le loro composizioni notturne, misteriose, avvolgenti, da collocare sull'asse Rachel's - Tarentel - Bark Psychosis. Il loro recente "To the Dust...." è stato…….. Continua
|
|
Sabato 26 Marzo
dalla Lombardia
SATANTANGO
|
I Satantango nascono nel 2000, come approdo e continuazione delle esperienze musicali noise-blues e garage dei Tupelo e dei Playground (da cui provengono i cinque membri originali della band: Anna Poiani alla voce, Massimo Audia e Luca Fusari alle chitarre, Simone Curioni al basso e Luca De Biasi alla batteria). Dopo l’immancabile tutto frutto……. Continua
|
|
|
Domenica 27 Lunedì 28 Marzo
da Verona
TUPOLEV
|
|
|
Un gruppo che rielabora il passato, anche in chiave ironica, che cerca di fissare attuale e precedente in pezzi unici. Un laboratorio musicale dove stili differenti tra di loro cercano di sfidare alcune leggi musicali non scritte, dove coesistono in armonia ricerca e melodia, elementi autonomi, un impatto ritmico……. Continua
|
Giovedì 24 Marzo
Da Reggio Calabria
I vincitori delle selezioni calabresi dii Arezzo Wave 2005
John Merrick
Il progetto, che prende il nome dal personaggio reso celebre dal film 'Elephant man' di David Lynch, nasce a Reggio Calabria nel gennaio 2003 dall'incontro............Continua
Venerdì Sabato e Domenica nel dehors del Blue Dahlia, banchetto informativo e ade4sione di Greenpeace Italia.
mercoledì, marzo 23, 2005
Che serata!
La galleria di immagini della serata con le Rivoltelle(clikka e guarda)

giovedì, marzo 17, 2005
Sabato 19 Marzo
Da Cosenza
LE RIVOLTELLE
Le ragazze più Skatenate della scena calabrese

Band tutta al femminile, composta da quattro ragazze calabresi fortemente motivate ad introdursi in un universo fino ad oggi ancora prevalentemente maschile, specie nel sud d’Italia. Il vissuto personale e la preparazione artistico-musicale di ognuna sono principio e ragione del progetto: ridare voce, in modo assolutamente moderno e attuale,ad uno dei periodi più significativi della storia musicale di tutti i tempi, gli anni 60. Attraverso ritmi e sonorità tutte mediterranee, suggerite da violino e chitarra acustica, il viaggio de Le Rivoltelle approda in luoghi musicali caldi e coinvolgenti, dove rock e ska non concedono tregua. L’essenzialità del gruppo (chitarra, basso, voce-violino, batteria) è la sua forza e la scelta di reinterpretare soprattutto il verso femminile degli anni 60 caratterizza in maniera originale il progetto stesso.Indissolubilmente legate ai colori e ai profumi delle terre calabresi, Le Rivoltelle scelgono microfoni e strumenti per affermare la propria identità femminile.
Le Rivoltelle sono:
Elena Palermo, voce-violino
Alessandra Turano, chitarre-cori
Marina Piersante, basso-cori
Paola Aiello, batteria
venerdì, marzo 11, 2005
Sabato 12 Marzo INVECE The New Songs 
| La Band storica della costa Jonica Reggina | Gli INVECE nascono artisticamente a Bovalino, paesino sul mare Jonio, in provincia di Reggio Calabria nel 1986. Mixando i ritmi e le armonie tipiche della tradizione popolare come la tarantella, con ritmi caraibici, il reggae e ritmi europei quale il punk. I temi delle loro canzoni, toccano senza sotterfugi i gravi problemi in cui versa la loro terra e la loro società: disoccupazione, criminalità, inquinamento, sfruttamento , droghe, arroganza dei potenti verso i poveri ed i deboli, intesi non solo come persone ma anche come paesi, come intere etnie. Gli INVECE in questi anni hanno realizzato tre cd, hanno partecipato ad alcune compilation. Hanno suonato in tutta la Calabria, ed in diverse città italiane ed estere. Gli INVECE si esprimono sia in italiano che nel dialetto della Locride. La loro ricerca nel campo musicale è in continua crescita, così come la popolarità della band. Sono in procinto di finire il loro nuovo Cd. DISCOGRAFIA: Ma comu si faci - giugno 1998 Invece - maggio 1999 Chisti simu - novembre 1999 | | Parlare degli INVECE vuol dire parlare soprattutto di Peppe e Salvatore, due amici che nella musica ci credono, la praticano e la vivono come continuo stimolo a migliorarsi. In questi lunghi anni, quasi 20, li ho visti crescere e battersi come leoni per la loro musica, che io amo definire “musica da strada”, fatta di semplici partiture ma che, unita ai profondi testi la nobilitano a grande canzone d’autore. Il bachground dei due, le loro vite, i loro viaggi, le loro avventure si mischiano alla musica e ai testi facendo dei veri affreschi di vita/musica vissuta, senza compromessi e idiozie. Non inseguono mode e miti musicali, non occhieggiano a nulla, solo a se stessi, creando canzoni che col tempo maturano come il buon vino, sempre riconoscibili e solo a loro ascrivibili. | Ora sono di nuovo a registrare canzoni e sabato avremo il piacere di sentirle e applaudirle, perché son sicuro che ci proporranno un altro bel capito del loro essere INVECE, altra e semplice visione del mondo e delle cose. | Ma comu si faci Hjuri crisciunu pa via pisci ndavi nto mari vantu hiuhia nta li strati dduri i pani nte cuntrati. Comu quandu ca veni u sonnu quandu u cardu arriva ma comu si staci accussì e nta vita l'ingiustizia a cogghj cu panaru. | 
| Ma comu si faci nta Calabria i si spara ancora ma comu si faci nta Calabria i si ammazza ancora ndavimu u suli ndavimu u mari e sogni d'amuri ma comu si faci nta Calabria i si ammazza ancora! Ndi ndi jamu ndi ndi jamu si ma aundi jamu ndi ndi jamu ndi ndi jamu comu i profughi fuimu. Ndi criscimu nto terrori ma si poti cangiari se volimu i jamu ncuntru a nostra civiltà. Nta sta vita i sacrifici e i doluri i schina na mangiata na ballata e cosa bella e fina. ...rit..... | 
| Una bella recensione 09-05-2000 Invece Chisti simu di Giampiero Falzone Dopo il primo album “Ma comu si faci”, datato giugno 98, gli | Invece, compagine calabrese sulla scena oramai da quasi 20 anni, si ripresentano sulla scena con un mini-cd non proprio nuovo di zecca. Infatti, prima di questa uscita discografica, c’era stato spazio anche per un secondo album omonimo. Così, se al tempo del loro primo lavoro era stata usata la bella espressione “combat reggae”, per definire le sfumature della musica targata Invece, in queste due nuove occasioni all’aggettivo “combat” accosterei il sostantivo “music” e non reggae. Non perché il sound di matrice giamaicana non sia presente più - il reggae c’è ed è l’anima degli Invece - ma perché le sonorità del gruppo di Bovalino (RC) si sono contaminate positivamente. L’album omonimo formato da 9 tracce,dimostra, infatti, una maturazione completa nell’ambito della ricerca del suono, grazie anche alla collaborazione del percussionista Massimo Cusato - da tempo impegnato in numerosi progetti, tra i quali spicca anche la collaborazione con Eugenio Bennato. Siamo di fronte ad un disco ricco di generi musicali che, però, ed è questo il bello, si incontrano tra di loro formando un unico calderone sonoro, marchiato naturalmente secondo lo stampo di nome Invece. Lo potremmo definire come ‘etnico’, anche se potrebbe sembrare alquanto riduttivo; etnica senza dubbio è la quarta traccia, “Mamma li turki”, che con spunti provenienti dalla tradizione della tarantella rievoca antiche vicende di invasioni in Calabria, portatrici di violenza, distruzioni e terrore. La seconda traccia, “Kalabria”, che descrive con occhio critico la situazione economica e sociale della regione, sempre più lontana dall’occidente e sempre più vicina all’Africa, ha sì spunti etnici, ma non solo, siccome all’orecchio dell’ascoltatore più attento troviamo anche contaminazioni caraibiche. Ecco perché definire solo come etnica la musica di questa band potrebbe sembrare riduttivo; parlerei invece, usando forse un neologismo, di un sound ‘etno-caraibico’, colorito dall’uso, non costante, del dialetto calabrese. Quanto scrivo trova, a mio avviso, conferma nel mini cd seguito all’album omonimo, composto da tre episodi già editi nel primo album e due pezzi inediti, “L’emigranti du 2000” e “Chisti simu”, brano che da il titolo a questo terzo lavoro. “Chisti simu” è un pezzo dedicato alla Reggina, squadra calabrese neopromossa in serie A. Ciò dimostra come gli Invece con la loro musica parlino sempre di più della Calabria, dei suoi storici problemi ma anche delle cose positive che questa terra può offrire. Una terra (è il caso di “Settembre”) che sembra rinascere, ma solo apparentemente, in estate, con la moltitudine di feste, di gente, di divertimenti. Solo apparentemente però, perché come dicono gli stessi Invece… “arriva settembre che svuota i paesi lasciando i soliti irrisolti problemi”. Ma alla fine di tutto… perché parlare di questa formazione? Per il semplice fatto che è un gruppo umile, senza pretese di mercato, che si autoproduce per comunicare i propri pensieri, le proprie denunce, usando un sound, sempre in continua maturazione, non originale ma personalissimo. Per chi non l’avesse capito cantano in dialetto e in italiano, e la loro musica è una fusione tra il reggae e la tradizione popolare calabrese. La loro principale fonte di ispirazione è la terra in cui vivono, nel bene e nel male, ma sono anche attenti ai problemi del nostro tempo e di altri popoli. Naturalmente i loro album sono caldamente consigliati per chi considera che la musica sia una questione di impegno sociale e non rifiuta di associarle l’aggettivo “combat”. | LA STRADA come un giorno senza sole come un sole senza giorno che strano come un cielo senza stelle come una stella senza cielo che strano ti aiuta a vivere? ti aiuta a ridere? ti aiuta a liberare quello che è dentro di te? come una notte senza luna come una luna senza notte che vaga come una nota senza musica come una musica senza note che vaga ti aiuta a vivere? ti aiuta a ridere? ti aiuta a liberare quello che è dentro di te? e se il sole trova il giorno e la stella trova il cielo la strada e la luna la sua notte e la nota la sua musica la strada ti aiuta a vivere! ti aiuta a ridere! ti aiuta a liberare quello che è dentro di te! | | | | | | |
martedì, marzo 08, 2005
8 Marzo al Blue Dahlia niente di banale 
Fortunato Depero Bagnante – 1918 Olio su tela - 72 x 56 cm
domenica, marzo 06, 2005
Una Bella seratina Una Bella seratina, tutta sulle ali di un misto di francese, italiano,inglese, tutto fa brodo per comprendersi. Tutte e due le band ci hanno fatto vedere come applicare la fantasia alla musica e con due formazioni completamente atipiche ci hanno divertito e stupito.
giovedì, marzo 03, 2005
Venerdì 4 Marzo 
Sabato 5 Marzo da Nantes Francia BELONE QUARTET & MANSFIELD TYA | 
| Belone Bio: Belone quartet è nato come il progetto di Atoine Bellanger, ex-membro dei Mago con cui ha inciso 'The catnap'. La musica di Belone mischia folk ed elettronica | Influenzati dalla migliore tradizione folk rock, coniugano elettronica e wave in un vortice sonoro tanto morbido quanto d’impatto. La loro musica coniuga un’immaginarea linea tra El Guapo e i Noir Destre, I Belone Quartet sono: Antoine Bellanger Julia Lanoë (dei mansfield TYA), Instruments : programmation / voix / guitar / samples / melodica / piano Effervescent Manifeste –2003-Collective effervescent Rec. S/T mini cd –2003- Collective effervescent Rec.
Recensioni : A "Effervescence Manifeste" (Effervescence – 20 titres) Voici donc la vitrine du collectif Effervescence. Pas moins de 20 groupes sont réunis ici afin de dévoiler l'esprit du regroupement. Réunis par une même recherche artistique, les groupes explorent différentes voix pour des résultats allant de l'electronica à la pop atmosphérique, en passant par le rock angulaire ou le postrock. Malheureusement, si tous s'appliquent à offrir des morceaux parfaitement exécutés, ils ne possèdent pas tous la même inspiration. Je n'ai pas noté de réels faux-pas, les différents groupes du collectif possèdent une sensibilité commune (malgré leur différence de style) qui donne une bonne homogénéité à l'ensemble ; clairement affilié à la scène postrock, ce collectif prouve à travers cette compilation son savoir-faire, sa volonté et son bon goût. Maintenant, comme dans toutes compilations aussi homogène soit-elle, certains sortent du lot quand d'autres s'effacent. On retiendra notamment, selon nos goûts, la pop mélancolique de Belone (ex-Margo), très touchante, celle, dissonante et féminine de Mansfield TYA, le rock angulaire et répétitif d'Arsenal (le projet du batteur de Chevreuil), ou les math-rockeux de Room 204, même si nous préfèrons leur split avec Chevreuil. Les autres sont bons aussi, mais certains manquent cruellement d'inspiration, on ne les citera pas. Pour info, on retrouve aussi Modul, Seymour, Colegram, Ollissipona, ok suitcase, etc. [mg] |
Le Mansfield Tya sono: Julia Lanoë & Carla Pallone. La loro musica è un viaggio tra il Country Folk e L’indie Rock, ammaliati da atmosfere desertiche, alla continua ricerca di un’equilibrio tra post-Rock ed intimismo. | | L’OEIL ELECTRIQUE N°28 http://oeil.electrique.free.fr Né d’une histoire interne, un violon mi-lyrique, mi-erratique, et une guitare minimale s’entremêlent et tissent une toile de fond à de tendres et fragiles chansons, l’univers de mansfield.TYA est un monde secret ou se côtoient en toute simplicité rêves et cauchemars dans leurs moindres méandres. Petites mélodies implacables et gimmicks irrésistibles rythment le voyage du duo qui parfois croise quelques notes de piano égarées pour produire une folk-pop intimiste aux accents expérimentaux et créer de toute pièce une douce turbulence. On s’imagine alors feuille morte avec des ailes, portée par le vent, voyant enfin le paysage. Mieux qu’une expérience, un voyage intimiste et surréaliste riche en couleurs et en images, mansfield.TYA vous emmène doucement rendre visite à LA Musique, en évitant une inutile débauche de décibels… Une histoire d’amour singulière, hors du temps. Romantique ou pas, rassasié ou non, on en redemande. | |
martedì, marzo 01, 2005
Le foto della fantastica serata con Joe Galullo Il grande Joe non ha smentito la sua fama di grande bluesman, più di due ore di concerto tirato. 
I suoi mitici stivali 
Abbracciato alla sua mitica Fender 
Pure Jo te quiero 
Al Banco..... 
una nouva amica 
I Love Dark 
Le Scarfò Sisters 
Ma cosa pensa Mrs D. 
Il nostro mitico inviato in Australia ci manda questa sua cartolina: Beato Isso
|