Blue Dahlia Musica & Parole


mercoledì, maggio 27, 2009
 

Sabato 30 Maggio
from Napoli

SCARLATTI GARAGE

Indie Rock

Scarlatti Garage

Gli Scarlatti Garage nascono agli inizi del 2004, da un idea di Dario Lapelazzuli, voce e autore dei brani del gruppo. L’idea iniziale, è la ricerca di un sound minimale; la formazione appunto è composta da tre elementi: Dario Lapelazzuli, voce e chitarra, Paolo Vitale, basso e noise effects e alla batteria c’è Maurizio De Siena. Paolo Vitale ha un ruolo fondamentale in questo progetto, visto che a lui è affidata la ricerca dei suoni, sotto un occhio, o meglio “orecchio” vigile del resto della band. Dopo aver messo a punto la prima scaletta, c’è stata la necessità di aggiungere una seconda chitarra, per dare più pienezza ai brani; visto che il tutto suonava troppo aspro e “scarno”. E’ Marco Risorgente il quarto elemento, che con il suono dolciastro della sua chitarra, completa il sound degli Scarlatti Garage. Dagli incastri minimali della batteria di Maurizio De Siena e del basso di Paolo Vitale, dalle melodie di chitarra agrodolci di Marco Risorgente fino ad arrivare ad un voce calda e malinconica di Dario Lapelazzuli, né esce fuori un rock and roll garage del tutto orecchiabile con un sound decisamente dinamico che, come i testi, sono costantemente in bilico tra il serio e il faceto. Da qui il nome Scarlatti Garage, in onore del compositore Domenico che dà il nome alla strada dove sono cresciuti. Non è da sottovalutare il ruolo di Mauro Penna, fonico del gruppo; che con la sua esperienza e conoscenza tecnica musicale, riesce a consegnare il giusto sound nei piccoli live di cui è protagonista il gruppo. Dopo il necessario rodaggio che vede il gruppo esibirsi in svariati locali di Napoli e provincia ( Sputnik klub, Shakty club, Rising South, New York City, Jah Bless, etc.) la band riscuote un’ottima risposta da parte del pubblico e della critica e nel Giugno del 2006 lasciano un segno indelebile con una grande performance durante la prima edizione del Dintorni Rock Festival svoltasi a Pomigliano d’Arco in provincia di Napoli. Ma è dal 2007 che il gruppo comincia ad attirare una notevole curiosità attorno a sé che si concretizza con i primi articoli sui giornali locali (la Repubblica; Roma; Cronache di Napoli; Metropolis) e , grazie anche alla collaborazione della Gammart management , con la partecipazione ai numerosi Festival dai quali la band non passa mai inosservata ma anzi ne esce sempre a testa alta: Premio della critica al Bad Habit Festival di Caserta, selezioni finali per l’Arezzo Wave e l'Atellana Festival, classificato al primo posto al Jahbless music contest. Dall'Ottobre 2007 gli Scarlatti entrano ufficialmente nella "famiglia" della Suonivisioni Agency. Da questa collaborazione, in una formazione rinnovata dall’ingresso nella band del nuovo chitarrista Carlo De Luca, nel Febbraio 2009, nasce la pubblicazione dell’Ep omonimo che sancisce anche il loro debutto discografico presentato alla Casa della Musica di Napoli.
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giovedì, maggio 21, 2009
 

 Un nuovo fine settimana con la musica del Blue Dahlia.

Venerdì 22 Maggio
from Roma
GIOVANNO TRUPPI
Musica d'Autore
myspace.com/giovannitruppi
Sabato 23 Maggio
from Purple Coast
ENCELADO
Pop Rock
myspace.com/enceladoband
Giovanni Truppi Encelado
Giovanni Truppi, cantautore. Napoletano, dal 1999 al 2003 è stato cantante, chitarrista ed autore dei brani nel gruppo rock "Le Baccanti". La band ha riscosso notevole interesse nel panorama "indie" nazionale, grazie all'inedita commistione di rock, pop, jazz e canzone d'autore. Ha realizzato quattro demo-tape tra il 2000 e il 2002 che hanno suscitato l'attenzione di molti addetti ai lavori: Lucio Dalla, Vincenzo Micocci, Dino Vitola, Marcello Balestra (Warner Italia)& E' stata vincitrice o finalista in numerosi concorsi nazionali. Ha vinto Rock Targato Italia (2003), è approdata alle fasi finali dell'Accademia di Sanremo (2002). Ha aperto il concerto di Napoli del tour 2002 dei Quintorigo ed il concerto di Francesco Tricarico al Neapolis Rock Festival (2002).
Nel 2003, chiusa l'esperienza con "Le Baccanti", Giovanni Truppi firma un contratto discografico con l'etichetta Danda.
 
Nel 2004 esce il suo primo singolo: "La Zzzanzara". Il brano è prodotto da Fabio Torregrossa (produttore Dual Gang). Suonano Eric Daniel (sax tenore), Marco Siniscalco (basso elettrico), Marcello Surace (batteria), Giovanni Truppi (voce, chitarra, tastiere).
 
Nel 2005 inizia a collaborare con Max Monti (Quintorigo, Gam Gam) e Stefano Sastro (Alex Britti) per la preproduzione di alcuni brani di sua composizione.
 
Nel 2007, interrotto il rapporto con la Danda, realizza il proprio disco d'esordio, ancora inedito. I brani sono interamente composti ed arrangiati da lui.
 
Vive a Roma.
Il viaggio degli Encelado inizia nel 2004, quando Emilio Sorridente, decide di mettere su carta anni sperimentazioni rock-blues. Piergiorgio Idà, sale subito a bordo al basso, Il fratello Fabrizio, alla batteria, li accompagna per qualche mese, ma è con Amedeo Formica, che la band trova l’alchimia giusta. Il risultato è ‘Anomalia di Sistema’(2007), un mix di pop, rock e ballate psichedeliche ( come ‘Lucertola’, il cui video è presente sulla prima edizione del leggendario Renilin: Offside Project ). C’è spazio anche per una ghost-track, ‘Jealousy’, in inglese, un paranoico jazz-blues in cui suonano come ospiti Giovanni De Sossi, contrabbassista (Bruno Tommaso Orchestra) e Vittorino Naso (già percussionista con i maestri Piovani e Morricone) alla batteria. Non sono gli unici ospiti nel disco; in ‘Anomalia di sistema’, la title-track, c’è la romana Bootleg Band di Franco Vinci e Mick Brill, con Lucrezio De Seta (Alex Britti, Scott Henderson) alla batteria.. Nel corso delle tante date del Delirioelettricotour (battezzato con uno show memorabile al Blue Dahlia di Gioiosa Jonica) toccano I Candelai di Palermo e la Nave di Harlock a Brescia, e il 31 ottobre 2007 ai Paparazzi di Crema gli Encelado vengono raggiunti sul palco da Fede Poggipollini, mitico chitarrista di Litfiba e Ligabue che con loro infiamma la notte di Halloween. Nel frattempo esce con ‘7 Sins’, un album solista prodotto dalla 'Aveit di Brescia.E' un esperimento che unisce il rock al reading e vede Emilio alla produzione di 7 strumentali che accompagnano le liriche di Joe Caristena, film maker italo-canadese già alla regia del video di ‘Lucertola’, e compagno d’avventura della band. Dal novembre 2008 gli Encelado sono tornati in studio per perfezionare il nuovo ciclo di canzoni, che sarà un concept album intitolato ‘Reality Show’, e la cui uscita è prevista per maggio 2009.
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lunedì, maggio 18, 2009
 

Martedì 19 Maggio
from Deutschland

AMPERSAND

Indie Rock

Apersand 

Inizio Concerto 22,30

La band, formata da Hannsu Lakkinen (chitarra e voce), Shmellack (batteria), Sargento (basso), si è guadagnata la sua fama per le grintose esibizioni live

 

Arrivano al Blue gli Ampersand, formazione tedesca votata al rock 'n 'roll, che Martedì 19 maggio alle ore 22,  presentarà al pubblico il suo nuovo album dal titolo "A Dead One and a Horse". Qualsiasi altra definizione è superflua per la carica esplosiva del loro live act. Gli Ampersand (www.myspace.com/theampersand) hanno girato in lungo e in largo i palchi di tutti i più importanti festival europei, tra Germania, Austria, e paesi Balcanici.

 

La band, formata da Hannsu Lakkinen (chitarra e voce), Shmellack (batteria), Sargento (basso), si è guadagnata la sua fama per via delle loro energiche e grintose esibizioni live, conoscuiuti per l'incredibile impatto sul pubblico e per il coinvolgimento dato dalle loro sonorità rock'n' roll influenzate da artisti e band culto come ZZ-Top, Influenze Clutch, AC/DC, Hendrix, Cream, Ennio Morricone, Shellac, Jesus Lizard, Danko Jones, Nomeansno. Nel 2007 sono stati mensionati come una delle cinquanta band migliori del momento nella classifica di "Vision", il più importante magazine di musica alternativa in Germania.

 

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giovedì, maggio 14, 2009
 

Sabato 16 Maggio
from Cosenza

MAXIMILIAN D
Rock'n'Blues

Maximilian d

Sono nato come punk rocker.

 

Nel 1989 insieme ad alcuni amici ho fondato i NIA Punx, la prima band punk hardcore calabrese, con i quali suonavo la chitarra elettrica. Durante gli anni '90 abbiamo calcato i palchi di tutta Italia insieme a Negazione, Kina, MDC, Contropotere, Nabat, Bambix, Jester Beast, Tremende, Distilleria '76, Vallanzaska, Los Fastidios, Melt, Punkreas, Headcrasher, Kartoons, Glacial Fear e molti altri.

 

Dal 1993 ho iniziato ad apparire anche alla voce nei THC fautori di un punk rock spartano con un'intensa attività live a livello locale. Nel 1997 dalle ceneri dei THC ho dato vita ai Dracula Drivers, virando verso un suono dalle tinte oscure al tempo stesso melodico e aggressivo. Nello stesso anno la band realizza il demo “Return Of Living Dead”. Tra il 2002 e il 2003 la band autoproduce il demo omonimo ben recensito dalla stampa specializzata e dalle fanzine. All'attivo decine di concerti con, tra gli altri, Raw Power, Meat For Dogs, Shandon, Mas Ruido, Killer Klown, Duff, Axis, From Outer Grave, Mudlarks.

 

La scoperta di un grande artista come Johnny Cash mi ha portato ad intraprendere un percorso artistico nel quale ho cercato di catturare lo spirito del folk, del country e del blues coniugandolo con l'attitudine punk e rock che mi ha sempre contraddistinto. Nel 2004 nasce l'idea del tributo a Johnny Cash e nel dicembre dello stesso anno va in onda sulle frequenze di Novaradio (FI) uno speciale realizzato in studio insieme a Valentina Filice. Tra il 2005 e il 2006 ho iniziato a portare in giro un live set acustico in bilico tra country, blues e rock. Nel giugno del 2006 esce “Escape From S. Quentin - A Tribute To Johnny Cash” su Mania Records.

 

 

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mercoledì, maggio 06, 2009
 

Sabato 9 Maggio
from Campania

YUMMA-RE
Elettro Rock

Yummare

Il gruppo Yumma-re nasce nella primavera del 1996.

Versi cadenzati da ipnotica voce femminile,lirismo,ritmi e suggestioni tipiche di un'epoca di transizione a cavallo tra due millenni, per una conduzione attraverso gli sconfinati percorsi della mente; un sound che abbraccia le varie contaminazioni della musica moderna d'avanguardia;l'elettronica che fa da cornice a momenti rock, reggae ed afrobeat: ecco la cifra stilistica del progetto Yumma-Re.

I testi raccontano, da un punto di vista apparentemente lontano dal vivere quotidiano, i problemi della nostra epoca.

Le performances live, grazie ad un efficacissimo concentrato di suoni e ritmi visionari, trascinano il pubblico in un volo estatico ed hanno un travolgente impatto magnetico.

Il gruppo ottiene ottimi consensi dalla critica specializzata, partecipa alle maggiori manifestazioni nazionali raggiungendo, in particolare, le vittorie dei festivals "Arezzo Wave '97", "No Playback '98" e le finali del "Festival di Recanati '98".

In questi anni il gruppo si esibisce nei più importanti locali italiani come l' "Auditorium Flog", il "Supermarket", l' "Indhastria", l' "Agricantus", il "Fefe's Cantina", etc.

Nel periodo che va dal 1998 al 2002 il gruppo realizza circa 250 concerti in tutta Italia, facendo da spalla a numerosi artisti quali Prozac+, Afterhours, Chumbawamba, Parto delle nuvole pesanti, Enzo Avitabile, 24 Grana, David Thomas e tanti altri. Gli Yumma-re partecipano a numerose rassegne tra le quali "Suoni di tutti i colori", "Nel nome del rock", "Festa della musica-Napoli", "Ecolove", "Orte di note", "Giffoni film festival", "Feedback", "Over the rock", "Casentino rock".

E' del '98 la loro prima uscita discografica, Radio Tirana, un E.P. accolto in modo positivo dalla critica, che trasporta Yumma-Re nei maggiori network radiofonici e televisivi nazionali come "Radio città futura (Roma)", "Radio Popolare", "Radio rock-FM", "Radio wave (Arezzo)", "Italia 1 (Planet)", "Match Music TV", "Radio Rai 2", "Radio studio-M (Napoli)". Dopo l'uscita di "Radio Tirana" la formazione subisce qualche cambiamento. Successivamente la band si dedica ad altre esperienze musicali che vedono la composizione di alcune colonne sonore come quella del cortometraggio "Nero lavoro", e di musica d'ambiente per mostre di arti visive.

Dal 2003 il gruppo collabora con vari artisti tra cui Spasulati band, Beltrame, Lef, Zero Consequences, Le Nèon Noir, Alessandro Mancuso e i Beati Paoli. Nel 2005 la band si ritrova in studio per iniziare i lavori del nuovo disco. Dopo tre anni di intenso lavoro, negli studi Monochrome, vede la luce "EDEN", ultima fatica discografica del gruppo.

"EDEN" è un viaggio introspettivo che scandaglia le paranoie, i timori, le paure dei singoli individui del nuovo millennio.

 

.. MECALINA.IT

 

Come

i più blasonati artisti del french touch, gli Yumma-Re conquistano

subito gli attici delle classifiche dello sfizio con una miscela di

ritmi in levare e afro, elettro rock e affascinanti intromissioni nel

neo lounge da far invidia persino a celebrati Kruder & Dorfmeister.

I salernitani Yumma-Re danno la dimostrazione della duttilità windly

nel proporre un fluido lungo 40 minuti di raffinatezza e alta acrobazia

“ingegneristica”di suono e anima; un autentico catalogo di vibes dove

dentro circuita una maturità che trova una dimensione pluri-emotiva.

L’album “Eden” a volte racconta, altre evoca, talvolta batte duro,

tutto con uno stile da vero signore.

E’ difficile – onestamente –

rimanere imparziali quando lo si ascolta e poco c’è da controbattere in

proporzione alla sua grande classe; il sound di questo disco è forte e

diretto, dilatato ed etereo, e interagisce trasmettendo ondate di

comunicativa ipnotica schiacciante.

Spugnature elettroniche e sangue

umano caldo catturano stati alterati ed evoluti, ricomposti e scomposti

e viceversa in un dinamismo ben addestrato da anni di esperienza; e i

frutti di tanta gavetta sono tutti convogliati tra queste undici

stratificazioni straordinarie di “prove di volo riuscite”, un piccolo

vanto di casa nostra su cui farci i “sboroni” è pressochè d’obbligo.

Saltando

a piè pari il track by track per stuzzicare ancor di più la curiosità

di chi vorrà avvicinarsi al sound degli Yumma-Re, quello che si può

benissimo anticipare, estrapolando alcune perle dalla list, sono

“Nation” splendido rock-shuffle con tanto di tromba in sordina, “Border

line”, scura e onirica con andatura alla Placebo, la tribalità

effettata di “Revolution part 1”, rara bellezza afro-dream che riporta

nel finale il vocalizzo farmer del bush sudafricano e “Try ( Sunday

after the war)” aliena e sottovetro, lirica e proclamata, caracollante

sulle macerie simmetriche di The Wall di Roger Waters.

Davvero un

bell’Eden quello che si incontra e si va a vivere per 40 minuti; un

disco che riesce a superare il limite fisico degli strumenti, Chitarre,

una voce femminile di poliglotta magia, percussioni e riverberi sono

“unicamente” suoni, mentre è la cura spasmodica del suono e dell’intera

struttura fluttuante ciò che fa di questo “paradiso” in terra degli

Yumma-Re uno squisito momento di estremo piacere amniotico.

Consigliatamente hype!

 

Massimo Sannella  @mescalina.it  Del

25/02/09

 

 

ROCKIT

 

"Eden" dei salernitani Yumma-re è ammiccante, rapsodico, irriverente e dannatamente bello. Una prova di straordinaria sagacia con un appeal degno di coloro che fanno in fretta a scalare le classifiche. Un disco da centellinare come del buon rosso ma che ti spinge a vuotare il calice tutto d'un sorso non appena le prime note in levare di "Babylon" (molto vicine al reggae-dub dei conterranei Almamegretta) lasciano il posto al rock viscerale della successiva "Nations" e dunque allo straordinario elettrobeat di stampo francofono di "Killer". Segue del trip hop di categoria ("My Dream", "Sleepin' On A Satellite") che scalcia ancora nel pancione di mamma Bristol senza per questo portare lo stesso colore di occhi dei genitori. Non serve avere dinanzi Hooverphonic con una spruzzatina Fennesz per capirne talune inflessioni sperimentali. Non serve scorgervi i De Facto di Rodriguez e Brixler (ex At The Drive In) in vesione pop, o citare nomi imprescindibili come Asian Dub Foundation e Massive Attack. Aggiungete un certo tocco "francese" di "La Negligente" e avrete il ritratto di una babele compositiva per forme ed idiomi che picchia sempre duro nelle orecchie anche quando le soluzioni sterzano verso lidi ambientali più soffusi e delicati. Un puzzle con tasselli apparentemente troppo diversi tra loro ma che alla fine si incastrano alla perfezione.

Un grande disco. A volte basta un niente per cambiarti l'esito della giornata.

 

Francesco Cipriano 04/03/2009


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