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venerdì, luglio 31, 2009
Venerdì 31 Luglio
From Puglia
SOPRAVVISUTI E SOPRAVVIVENTI
Tributo a LIgabue

http://www.myspace.com/sopravvissutiesopravviventi
Sopravvissuti e Sopravviventi”, già premiato come migliore cover band di Ligabue in Italia, durante il triplo concerto che l’artista tenne nel dicembre 2007, al teatro Comunale di Reggio Emilia
Prima e dopo il concerto Mistersegreto Dj il selecta più In/Coll della Jasmine Coast che passal a + Skrauso Panz Panz DanceMuzika d'Europa
giovedì, luglio 30, 2009
Mercoledì 29 Luglio
From Napoli
CRISMA 33
Electro Dance Trip Hop

1999
I Crisma33 si formano nell'aprile del '99, scegliendo un nome che richiama alla libertà di espressione artistica, sancito dall'articolo 33 della Costituzione. Danno vita al gruppo Ugo Russo, autore dei testi e voce, e Simone Genovese, synth e programming, subito seguiti da Rossario Vitiello alla batteria ed una serie di musicisti amici impegnati in sporadiche collaborazioni. La loro musica da subito si caratterizza per atmosfere frutto della contaminazione di musica dub, sonorità elettroniche e testi in dialetto napoletano, focalizzati su esigenze sociali ed emozioni legate alle masse. In quell'anno concepiscono il loro primo lavoro inedito, un'EP di 4 canzoni. Successivamente vincono un concorso indipendente che consente loro di produrre un altro EP di 4 pezzi.
2000
Iniziano a lavorare in autoproduzione in una cantina con un pc e mezzi di fortuna.
2001
Nasce la grotta dei Crisma33, una sala prove e studio di registrazione nel cuore di Napoli, che consente di suonare e lavorare alle proprie produzioni sia al gruppo che ad altre centinaia di giovani musicisti. (www.crisma33.it)
2002
I Crisma33 iniziano a proporre il primo spettacolo live in club e locali della Campania; questo percorso gli consente di essere presenti in numerosi concorsi nazionali come Arezzo Wave, Life Festival, Meeting del Mare arrivando ad esibirsi sugli stessi palchi di artisti come Caparezza, Après la Classe, Welt Labyrint, Z-Star.
2003 Nasce il primo pezzo in inglese e il percorso artistico cambia radicalmente; dall'impegno sociale si passa alle emozioni introspettive dell'individuo, dal dialetto napoletano all'inglese, dalla contaminazione dub si abbraccia la sperimentazione elettronica. Il primo brano sorprende. ”Freedom” sancisce la svolta;
2004
I Crisma33 iniziano a collaborare con la neonata etichetta musicale fondata dall'attore Giorgio Pasotti. Lo stesso anno esce il film “Volevo solo dormirle addosso” prodotto dalla Mikado, regia di Eugenio Cappuccio con protagonista Giorgio Pasotti, e “Freedom” è presente nella soundtrack. Il film è presentato al Festival di Venezia e vince il premio Fedic, Freedom è distribuita dalla Warner Chappel.
2005
seguono numerose serate live, mentre il lavoro di produzione, incessantemente caratterizzato da creatività e sperimentazione , porta alla luce numerosissimi brani e preproduzioni.
2006
Il gruppo cambia struttura, subentra alla batteria Midico di Cicco e grazie alla straordinaria capacità di giocare con suoni, effetti ed emozioni, Carletto Natale diviene il primo chitarrista a conquistare un posto fisso nella formazione e nel cuore dei Crisma33. La musica cambia ancora una volta, cresce, matura, convince.
2009
Album dei Crisma33 " Empty Roads " / Indie Electronic
mercoledì, luglio 29, 2009
Martedì 28 Luglio
From Roma
REIN
Folk Patchanka

In una Babilonia di plastica e cemento, dal 1999 i Rein suonano e attraversano l'Italia in lungo e largo a bordo di una vecchia macchina diesel. Una storia lunga chilometri, fatta di autogrill sospesi nella nebbia, portapacchi strabordanti, pacchetti di sigarette accartocciati, bazar ai bordi della ss16 e binari ai lati della 106; una storia bruciata tra gli ultimi nei privè dei primi. Poche brandine e tanti sacchi a pelo che noi ci sappiamo adattare; caffè a portar via che magari poi ci viene sonno; che l'E45 è meglio dell'A1 perché non costa, mentre la Salerno-Reggio va bene comunque, tanto è l'unica. Qui, dove la periferia è anche il centro di tutto e la musica resta l'unico modo per parlare di felicità e di tristezza allo stesso tempo, i Rein, incrocio ferroviario tra Messico e Ungheria, Francia e Irlanda, prendono e partono con poche certezze, poca benzina e qualche punto fermo stampato ai cigli delle strade. Libri francesi, musica latina e risorse slave, futbol e chitarre spaccate, qualche bottiglia di birra messina, quando si trova. E se povertà e ricchezza si confondono, la multiculturalità è un dato di fatto e non un'opinione. Qualcosa resta, tra tanta storia e poca identità. Qualcosa resta. E allora questo qualcosa cerchi di farlo entrare in qualche modo nel portabagagli e di portarlo in giro, per raccontarlo. Per raccontare come avviene che da mille madri diverse nasca un solo figlio, triste come la soledad, fedele come le steppe del Connemara, feroce come il sud, poetico come l'est. Quaggiù, in provincia di Babele, qualcosa resta
martedì, luglio 28, 2009
Martedì 28 Luglio
From Calabria
MIMMO CAVALLARO
VS
COSIMO PAPANDREA
Metti una notte di taranta

I due più grandi interpreti della tarantella della costa jonica, insieme per una indimenticabile notte di taranta, di danza di ardore.
Non è possibile parlare di tarantella calabrese se non come denominatore geografico che si inserisce ad un universo diffuso e frastagliato. Il mito della taranta ha qui generato una musica ed un ballo che in ogni paese assume connotati precisi e diversi tra loro, si manifesta in una varietà di versioni e di stili legati ad una storia di culture, scambi, insediamenti che hanno agito in maniera diversificata in ogni provincia, in ogni vallata e in ogni villaggio. Le differenze tra una zona e un’altra si riflettono dovunque in maniera complessiva sulle strutture della melodia e della ritmica e quindi sulla danza, sullo stile dei passi, la loro ampiezza, le figurazioni e la velocità. Mimmo Cavallaro – TaranProjet, si fa mezzo per l’espressione di questo articolato linguaggio musicale esprimendosi attraverso i suoni antichi ritmi e strumenti della tradizione calabrese . Epigoni di un passato favoloso ma anche testimone di un presente vivo e in espansione, proiettano la tarantella calabrese nella musica etnica europea contemporanea senza tradirne le origini. Percorso Artistico: Il TaranProjet è la continuazione della linea artistica e di ricerca intrapresa dal gruppo Taran-Khan formato da Mimmo Cavallaro nel 2000 in collaborazione con Fabio Macagnino Il progetto ha l’ambizione di leggere nelle poche pagine ancora aperte della tradizione musicale Calabrese ed in particolare dei paesi della Zona Jonica Reggina , riproponendo una musicalità e una poesia esclusiva espressione della gente del SUD. E’ in fase di pubblicazione un CD audio che sarà prodotto da Taranta Power di Eugenio Bennato nel prossimo autunno. Il Gruppo ha partecipato insieme a Eugenio Bennato e Taranta Power, ai più importanti festival di musica etnica Europei ( Stimmem -Germania, Sfinks Belgio, Toulon Francia ), Norimberga (Germania)
I Sonu Divinu nascono nell’estate del 2005 dall’incontro di Cosimo Papandrea (voce, chitarra, organetto, lira calabrese), leader del gruppo, con Fabio Macagnino (voce, percussioni), Andrea Simonetta (chitarra) e Carmelo Scarfò (basso). A gettare le fondamenta del loro progetto musicale è Cosimo Papandrea, mettendo a disposizione degli altri tre musicisti, la sua consistente conoscenza nel campo della musica popolare, che non è dovuta al risultato di un lavoro di ricerca ma piuttosto ad un’acquisizione spontanea proveniente da suo retaggio culturale. Questa dote quasi vernacolare, ha veicolato il gruppo verso una scelta stilistica che si allontana da elaborazioni accademiche puntando invece su un sound più viscerale e spontaneo. Quello che viene fuori, grazie anche alle esperienze eterogenee degli altri tre musicisti, è una commistione di intenti, che vedono come obiettivo principale non quello di recuperare una tradizione persa nell’oblio ma di dare ad essa una certa continuità, sia riprendendo vecchi testi e vecchie melodie sia componendone altre ex novo secondo una chiave di lettura che non fa parte del passato ma che ne mantiene soltanto il suo humus. La carriera concertistica dei Sonu Divinu inizia con esibizioni occasionali in feste padronali e live music club della provincia di Reggio Calabria, in attesa di due episodi che iniziano a dare più spessore al loro progetto musicale: l’incontro con Eugenio Bennato e la fondazione, assieme ad altri musicisti della provincia, dell’orchestra di musica popolare Bassa Marea, gruppo che ha aperto il concerto dello stesso Bennato nell’edizione del 2007 del Tarantella Power di Caulonia. Seguono inoltre, come esibizioni di rilievo, la partecipazione all’edizione 2007 del “Festival dello Stretto” di Reggio Calabria e al festival della lira calabrese “Sonorità Perdute” di Briatico.
Prossimi concerti al Blue:
lunedì, luglio 27, 2009
Lunedì 27 Luglio
From Calabria
MR. CONNECTICUT

www.myspace.com/misterconnecticut
I Mr. Connecticut sono: Mr. Con (già kisser), Mr. Cut (già kisser) e Mr. Necti (presto kisser). Il progetto nasce dall'idea di Peppe Barresi e Domenico Amuso che, nell'agosto 2005, decidono di sperimentare nuove esperienze musicali per sopravvivere ad un'altra noiosa estate taurianovese. Poco dopo scelgono Agostino Taverna come terzo componente del gruppo: sono nati i Mr. Connecticut. I tre decidono subito di esprimersi in maniera inconsueta rispetto a tutto quello che aveva caratterizzato il loro presente-passato musicale: i nostri eroi sono stati dei punk incazzati, dei capelloni, dei fini rumoristi e anche degli onanisti elettronici. Era giunto il momento di provare a suonare facendo meno rumore possibile. Con lo sguardo rivolto a tutto ciò che li aveva sempre colpiti, il pop elegante e d'autore, i tre sono sempre più decisi a lasciarsi meravigliare dai prodigi del più bell'accordo di sempre: il Fa. I Mr. Connecticut sono onorati di essere tra i gruppi ascoltati da Federico Fiumani (Diaframma) (cfr. www.sensorium.it/Interviste_DIAFRAMMA.htm). Da aprile è possibile degustare alcuni brani del gruppo anche su Radio Eco Sud, un'interessante emittente locale. Il salotto dei Mr. Connecticut è in continua evoluzione......
domenica, luglio 26, 2009
Domenica 26 Luglio
from Roma/Calabria
FABIO CONSOLE
Etno New Folck

www.myspace.com/fabioconsole
Fabio Console è nato nel 1973 a San Calogero (VV) ed ha iniziato le sue esperienze artistiche a Scalea (CS). Nel 1998 esordisce sul panorama della discografia indipendente con l’album “Liberi e Fuori”. Le influenze rock e blues di questo primo cd si rivelano una costante della personalità artistica del cantautore scaleota, che qualche anno dopo si fonderanno alla tradizione musicale etno-calabrese, dando vita ad una nuova ed originale sintesi musicale.
Il progetto musicale VentuNovu, di cui il Console è tra gli storici fondatori, nasce infatti sul presupposto di una rivisitazione della musicalità tipica calabrese in chiave rock e blues e di un’incontro/scontro con la multiculturalità della “world music”. L’interesse e l’entusiamo che il progetto musicale suscita nel pubblico durante i concerti estivi di TantaTaranta (nel 2001), sollecita i VentuNovu alla pubblicazione di un frutto discografico. Così il 2002 è l’anno di “Donna Calabria”, primo cd del progetto VentuNovu. La presentazione dell’album, tenuta all'Università della Calabria, dà il via all'omonimo tour estivo. L’originalità dei contenuti letterari e dei messaggi di questo primo cd vengono percepiti ed accolti soprattutto dalle nuove generazioni come la rappresentazione poetico-dialettale e musicale di una dimensione popolare e di un’antica saggezza contadina da scoprire e di cui riappropriarsi. Sul solco di questa visione musicale e culturale nel 2003 i VentuNovu realizzano “Dalla Terra dei briganti”. Con questa nuova produzione il gruppo percorre in lungo ed in largo la terra dei briganti, passando dalle zone più aspre ed impervie della Sila e del crotonese ai centri della Lucania, della Campania e su su fino a Roma. Il ciclo dalla terra dei Briganti viene riproposto nuovamente nell’estate del 2004. Alla fine dello stesso anno i componenti che con il Console avevano fondato e costituito il gruppo etno-calabrese decidono di chiudere l’esperienza comune per intraprendere nuovi percorsi artistici.
Fabio Console decide di fondare con l’aiuto degli ambienti dell’associazionismo calabro della metropoli romana “L’Ambasciata Calabrese”, attività operante a Roma e impegnata nella promozione della cultura calabrese attraverso un’etichetta di produzione musicale e letteraria e l’organizzazione di associazioni, che produce e gestisce eventi “made in Calabria”.
Nel dicembre del 2007 ritorna finalmente a “soffiare” sulla scena musicale etnico-popolare la tradizione calabrese tra tarantella e rock blues, tipico sound legato indissolubilmente al nome “VentuNovu project”. Questa volta l’idea di Fabio Console, prodotta e distribuita con l’etichetta dell’Ambasciata calabrese, porta il titolo di “Anima Kalabra”, album che si compone di 10 brani e viene presentato a gennaio 2008 nel noto locale romano “Locanda Atlantide”. Il progetto VentuNovu, nato pensando alla terra calabrese, si sviluppa, così, on the road tra Roma e Londra, attingendo alla collaborazione di musicisti incontrati in queste due metropoli europee: è in questo continuo incontro/confronto che prende forma l’idea originale di una calabresità accessibile in the world perché naturalmente predisposta a una comunicazione cosmopolita
sabato, luglio 25, 2009
Sabato 25 Luglio
from Sicily
SKARAMANZIA

http://www.myspace.com/skaramanzia
La band nasce nel profondo sud della terra sicula nell’aprile del 2003 per iniziativa di ragazzi ispirati dai propri ideali e dalla musica di “protesta”. gli SKARAMANZIA propongono una miscela originale di ska e punk ricca di diverse e inevitabili influenze mediterranee, evidenti sia nei testi che negli arrangiamenti e talvolta nella scelta anche della lingua.
Vincitori del “Respect Salento 2007” e del “Festival Palma di Montechiaro 2006” hanno partecipato festival importanti come il “Rototom SunSplash 06”, “Suburban Live Set 05 e 06”, “ArezzoWave 06”, “Sikula Reggae Festival 07”, “Lamezia M.E.I Sud 07”, "M.E.I. di Faenza 07" e a testimonianza del loro impegno sociale contano partecipazioni a diverse iniziative antimafia. Hanno collaborato e condiviso il palco con gruppi di rilievo come Skatalites, Punkreas, Sud Sound System, Folkabbestia, Tinturia, CapaRezza, Mr T-Bone Orchestra, Al Mukawama ('OZulù 99posse), Vinicio Capossela, Meganoidi, Jovine.
Da agosto 2007 hanno all'attivo il loro primo album LA LUCHA SIGUE esclusivamente autoprodotto che unisce la voglia di protesta e l’energia dello ska-punk. All'interno diversi temi che spaziano dal divertimento disimpegnato alle questioni sociali più calde come la lotta allo sfruttamento della prostituzione, le guerre e le continue menzogne del mondo occidentale capitalista che comportano la distorsione delle informazioni. Attacchi diretti alla malavita e ad ogni genere di corruzione, al giorno d’oggi parti integranti della politica e della società siciliana, italiana ed internazionale, non risparmiando con le loro critiche nemmeno il comportamento imperialista dell’istituzione vaticana agli occhi di tutti sinonimo di umiltà e carità.
venerdì, luglio 24, 2009
Venerdì 24 Luglio
from Bari
CARION

Tutto è basato sull’effetto sorpresa,e su quelle melodie magiche che ascoltate una volta non ti lasciano più...queste melodie possono essere dolci ma estremamente rock..le canzoni contengono molto pop,ma i suoni sono assolutamente rock.. . La Band è nata a Bari nel settembre 2004 da un'idea di Vito Napoletano,che dopo l'esperienza maturata con gli ay davanita x diversi anni come chitarrista e leader e dopo varie esperienze come chitarrista solista in altre band decide di formare una band che possa sviluppare un sound più incisivo...decisamente indie pop-rock italiano... Vito “Vigos” Napoletano (Voce e chitarre) nonché autore dei brani, Cristiano “Marvin” Laporta(Basso) Alessandro Ferrara (Batteria,basi),Roberto Calabrese(Chitarre) e Gianluca Schettini(Sinth e pianoforte) sono i Cariòn. La band dopo centinaia di concerti in tutta Italia(spalla ad Amari,Paolo Benvegnù,Afterhours,Bisca,Alibìa ecc..) e varie partecipazioni a festival nazionali(Sziget Festival 2007,Italia Wave 2007), approda al primo disco ufficiale prodotto con la Tomato records capitanata da Massimo Bonelli come produttore artistico nonché voce degli alibìa / CNI Compagnia nuove indye di Paolo Dossena e distribuito in esclusiva da Venus, nei negozi dal 22 marzo 2007… Il disco è stato anticipato da un mini Ep dal titolo “il particolare” contenente 3 brani + una traccia video stampato in 100 copie limitate tutte vendute durante le 5 date dell'anteprima live tour 2007. Il secondo disco della band "non cercare verità" esce il 1 Marzo 2009 con etichetta Otium records,distribuito da CNI-venus.
giovedì, luglio 23, 2009
Giovedì 23 Luglio
Torna il Grande Maestro
GIORGIO CANALI
&
ROSSOFUOCO

Il nostro amico, fratello, maestro torna al Blue dahlia dopo due anni a presentare il nuovo lavoro "Nostra Signora della Dinamite"
« La musica "classica" mi fa furiosamente incazzare, la musica "contemporanea" mi innervosisce e dopo picchio i bambini che non ho, il jazz mi fa venire i brufoli, l'etno e il folk scatenano in me ondate di razzismo fanatico che Borghezio mi fa ridere, la musica leggera mi diverte una volta su un milione… Quando metto un disco nel lettore, è sempre un disco che puzza di elettricità, è più forte di me.[1] »
(Giorgio Canali)
Lui stesso ha detto che “il caso non è mai fortuito come sembra”. Quindi, anche questa volta, un motivo c’è se l’ultimo lavoro di Giorgio Canali & Rossofuoco esce praticamente in contemporanea con l’ultimo (questa volta in senso letterale) album della sua ormai “ex” band PGR (con Giovanni Lindo Ferretti e Gianni Maroccolo). Forse per ricordare che nella vita la chiusura di una storia spesso porta all’inizio (o alla continuazione, in questo caso) di un’altra: la fine di un’avventura lunga vent’anni (tra CCCP, CSI e, appunto PGR) ed il proseguimento di un’altra semi-solista cominciata nel 1998 con l’album “Che fine ha fatto Lazlotòz”.
Nell’ultimo anno Canali è stato spesso impegnato al seguito del “figlioccio” Vasco Brondi (Le Luci Della Centrale Elettrica), ma non ha dimenticato se stesso ed ecco quindi il quinto capitolo della sua discografia “Nostra Signora della dinamite”.
Tagliente, diretto, sporco, ma anche dolce e con un retrogusto d’amore. Ecco il rock del nuovo Canali, un personaggio che non le manda di certo a dire, ma che in questo caso lascia qualche spazio in più anche alle ballate: esempi del genere possono essere la chitarra/voce di “Lezioni di poesia”, addolorata (“E se riesco a tenere i pensieri lontano da tutte le altre cose che mi fanno male, non riesco a tenerli lontano da te”), ma anche incazzata (“vaffanculo io canto di te[…] vaffanculo anche alle maree”), oppure “Tutti gli uomini”, soffice canzone dedicata dal musicista a tutte le donne passate nella sua vita.
Arrivano poi le tipiche canzoni alla Canali: chitarre rock e testi che colpiscono come un pugno nello stomaco. Ecco così “MP nella BG”, attacco frontale alla nazione Italia in cui si risolve tutto con il calcio, “due vetture rosse in testa” ed un “canta che ti passa, paisà”, echi di Afterhours (o viceversa?) in “Nuvole senza Messico” (“Chissà quando guarirà questo cuore anoressico, costretto a girare in tondo per l’eternità”), “Quello della foto” (“Io non esisto, sono il vuoto, sono quello tagliato via nella foto”), “Rifugi di emergenza” (“Cantano e che ci sarà da cantare, sarà che le canzoni di merda sono facili da ricordare”), “Schegge vaganti” (l’episodio, anche vocalmente, più simile allo stile PGR) ed il rock granitico e veloce di “Respira ancora”.
Capitolo a parte per la title-track, una ballata profonda e cupa, in cui la voce dell’artista si fa roca e calda per una sorta di preghiera malata ad una divinità bombarola (“Mentre il mondo vive il suo miraggio di essere reale, tra un treno in ritardo ed una morte puntuale”).
Infine la chiusura affidata a “Mme et Mr. Curie”, stupenda orazione per un ipotetico domani migliore (“E provo a immaginare che per noi ci sia un mondo nuovo, un mondo fatto per noi”) con sognante finale di chitarra, perfetto per accompagnare per mano alla fine del tutto o alla fine del niente. Questo è “Nostra Signora della dinamite”, questo è Giorgio Canali, signori. Prendere o lasciare. E se non lo prenderete con voi, lui sicuramente respira ancora…
lunedì, luglio 20, 2009
Mercoledì 22 Luglio
From Palermo
BOTTEGA RETRO
Musica D'Autore in salasa Palermitana

Bottega Retrò propone una scaletta di brani composti da Gulotta e Di Rosa e interpretati alla maniera del “Teatro-canzone” con uno stile musicale piuttosto originale che si può definire come un “raffinato cocktail di suoni e contaminazioni”. Una commistione di pop mediterraneo e folk-rock, di sonorità latinoamericane e swing, di sincopato anni '30 e atmosfere siculo-balcaniche. Il tutto cotto in una gustosa salsa dal sapore “vintage”. Intuito melodico e sound estremamente coinvolgente si mischiano, dunque, nel repertorio dei “Bottega Retrò”, ad un'energia contagiosa che , da buon attore, Cocò Gulotta usa ad arte per porgere al pubblico con lucida leggerezza i suoi testi ricchi di capricci linguistici e invenzioni, ma anche di sostanza e contenuti. E dunque l’universo descritto in queste canzoni rassomiglia ad una sorta di “Circo metropolitano” popolato da clown e donne a pezzi, da uomini normali e squallidi viaggiatori del sesso, da “mascariati” per necessità e riscossori del pizzo per passione, ma anche da innamoratini abbandonati a tempo di “bossa-reggae” o da silenti spettatori delle meraviglie della Vita. “Bottega Retrò” è il nome del nuovo progetto musicale di Cocò Gulotta (attore-cantautore) e Alberto Di Rosa (chitarrista e compositore). L'ensemble è formata da musicisti palermitani di grande spessore e provenienti da diverse esperienze musicali: oltre a Gulotta e Di Rosa, nella band suonano Giampaolo Terranova (batteria) , Luca Lo Bianco (contrabbasso) , Rita Collura (sax e flauto), Aldo Oliveri (tromba e flicorno) , Salvatore Pizzurro (trombone), Roberto Terranova (tastiere). Amici e ospiti graditissimi del progetto sono : Innocenzo Bua (fisarmonica), Francesco Guaiana (chitarra), Giuseppe Milici (armonica), Lino Costa (chitarra e marranzano), Mauro Cottone (violoncello), Piera Sorrenti (voce). www.myspace.com/bottegaretro
mercoledì, luglio 15, 2009
L'estate è calda il Blue Dahlia .....pure
Quattro indimenticabili serate questa settimana, uno sguardo a tutto tondo sulla musica, Jazz, Psichedelic, Dance House, Rock'n'Blues
Giovedì 16 Luglio
From Roma/Sardegna/Calabria
GEGEJAZZ SUPERTRIO
Torna al Blue il grande Jazz di Gege Albanese

Venerdì 17 Luglio
From Napoli
NINO BRUNO E LE 8 TRACCE
Presentazione del nuovo lavoro " Cane Telepate"
Quello delle "8 tracce" è, per Nino Bruno (Terrapin, Von Masoch e Ninette, mi dicono: tre nomi per altrettante incarnazioni underground, la new wave dei primi a rivoltarsi in fascinazione per il glam e a convivere con il trait d’union di una mai sopita devozione per Barret) un vero è proprio dogma.
L’artista partenopeo, che si direbbe navigato alchimista di suoni vintage e analogie assortite, ci regala con la sua ultima formazione una viaggio a ritroso di una quarantina d’anni, riuscendo in quella che è probabilmente la parte più difficile di un’operazione di questo tipo (e che dal mero revival la distingue): ovvero il mantenimento di una reale credibilità estetica. Non stupisce quindi che l’aderenza al dogma di cui sopra sia parte integrante della sua proposta, nonché scelta imprescindibile se, come Bruno, si ambisce a costruire un’isola utopistica e atemporale, incontaminata di qualsiasi spora o bacillo l’evoluzione musicale abbia prodotto negli ultimi 40 anni.
Organi Farfisa ed eco-riverberi elettromeccanici completano l’artificio di inattualità, ed è da questi ’60 un po’ incantati e un po’ oltretombali che il gruppo parla il suo beat spaesato, lisergico, dolceamaro ed italianissimo. Le tendenze progressive, presenti in tutti e tre i pezzi originali dell’ EP, sono suggellate da una cover di Amico di Ieri delle Orme - pezzo del ’75, qui come se fosse stata scritta 10 anni prima almeno. E ci si casca che è un piacere.
È appena uscito CANE TELEPATE, il nuovo disco di Nino Bruno e le 8 Tracce, e primo album del trio. Il CD, edito da La Canzonetta e distribuito da Self, è stato registrato nel segno del Dogma analogico (Dogma 8, ovvero uso ESCLUSIVO di strumentazione analogica fuori commercio da più di trentacinque anni), ma per l'occasione Nino Bruno fa un passo indietro lasciando parte della produzione artistica e tutto il missaggio a Marco Messina. Ospiti speciali sono Francesco Di Bella che canta "Tipo da evitare Tipo da incontrare" e Daniele Sepe che suona il flauto traverso su "Venite, venite, ragazzi". Libera Velo fa un intervento su "Un bacio all'improvviso" e Giovanna Marmo firma il testo de "La casa che cammina".
Sabato 18 Luglio
From Napoli
THE COLLETTIVE
La band più explosiva dello stivale
Disco House
Hanno conquistato le vette dell'indie rock grazie al primo album Something About Mary Quant (Materiale Principale Records/Family Affair). Dal palco al cd il passo è breve, ma fatto di sudore e rock&roll.
Il loro nome è da tempo ormai sulla bocca di tutti i myspace-dipendenti e di coloro che amano ascoltare la musica live.
Sono i The Collettivo, alfieri della nuova ondata di giovani gruppi napoletani, del nuovo partenopean sound, che sta cercando di far smettere di rimpiangere i begli anni che furono.
Niente posse quindi, né hip hop mescolato a dub e musica popolare, ma purissimo rock&roll, con spruzzi post/punk e cucchiaiate di new wave che mescolano l’energia dei Clash alla sofisticatezza dei Franz Ferdinand.
Prodotto da Matteo Cantaluppi (Neffa, Articolo 31, Syria, Edoardo Bennato, Canadians, Punkreas, Bugo e Alexia) e masterizzato allo Sterling Sound (NYC) da Steve Fallone (Tv On The Radio, The Strokes, Au Revoir Simone, The Panics, Yo La Tengo, Jaco Pastorius, Cocorosie, James Brown), questo lavoro, uscito per la neonata Materiale Principale, prende il meglio del brit-rock e lo usa per far ballare lo stivale: una manciata di canzoni dirette, veloci, straripanti di intuizioni melodiche che lasciano trasparire un’incredibile sensibilità pop.
Inarrestabili sul palco, impeccabili su album, i The Collettivo sono sicuramente una ventata di freschezza nel panorama musicale italiano.
The Collettivo
La new sensation del rock’n’roll britannico si chiama The Collettivo e viene da…Napoli! Il loro disco d’esordio, “Something About Mary Quant”, in uscita in autunno per l’etichetta Seaside Records (fondata dagli stessi Collettivo), è semplicemente tra le cose più elettrizzanti ascoltate negli ultimi anni: una manciata di canzoni dirette, veloci, straripanti di intuizioni melodiche che lasciano trasparire un’incredibile sensibilità pop. Rock’n’roll iper-adrenalinico, inflessioni post-punk, spruzzatine di pop 80’s e sfumature new-wave. Un disco stracolmo di potenziali singoli, che non passerà inosservato. Una di quelle band che in Inghilterra avremmo già visto sulla copertina del NME salutati come la nuova rivelazione da tenere d’occhio.
La produzione artistica del disco è stata affidata a Matteo Cantaluppi (già al lavoro con Canadians, Neffa, ArteMoltoBuffa e Bugo, tra gli altri), che ha seguito la realizzazione del disco dalla fase delle registrazioni nello studio personale della band fino al missaggio, realizzato all’Umatic Studio di Milano. Il mastering è stato invece effettuato presso lo Sterling Sound di New York da Steve Fallone (che ha in curriculum lavori per gente del calibro di The Strokes, TV On The Radio, Au Revoir Simone e tanti altri).
Dal vivo i ragazzi sono pronti ad infiammare i club di tutta Italia, con uno show incontenibile, dall’insospettabile carica ironica e una portentosa propulsione ritmica. Impossibile non ballare!
Domenica 19 Luglio
From Jeraphotamo Death Valley
THE WALKING TREES
Tornano gli alfieri del Rock Blues calabrese di ritorno da Pistoia Blues
Il primo nucleo della band nasce nel Dicembre del 1993 quando la cantante Teresa Auddino e il chitarrista Enzo Tropepe assieme al batterista Giancarlo Alessi ed al tastierista Peppe Rigoli coinvolgono il bassista Pino Galluccio nell’organizzazione di un’esibizione da tenersi pochi giorni dopo. Il nome dato alla band fu The Walking Trees (l’articolo davanti al nome faceva molto band anni 60/70) e derivò dalla forma di una radice trovata durante una passeggiata distensiva in montagna. Solo in seguito, per sembrare dotti ed eruditi, tale scelta venne attribuita a citazioni tratte da scritti di Edgar Allan Poe, dal Signore degli Anelli di Tolkien…... I Walking Trees nascono come cover band e traggono ispirazione dal blues più tradizionale (Muddy Waters, Jimmy Reed, Willie Dixon, Buddy Guy, B.B. King), passando dal rhythm’n’ blues di Otis Redding, Wilson Pickett, Creedence, Allman Brothers, rifacendosi agli shuffle di Stevie Ray Vaughan, Kenny Wayne Shepherd per sfociare nel rock blues di Hendrix, Cream, Popa Chubby, ZZ Top, Black Crowes, Gov't Mule e tanti altri. Dalla data d’esordio la formazione ha avuto qualche cambiamento: Pino Galluccio ha lasciato il posto a Sasà Filippone, Peppe Rigoli a Mario Lo Cascio; e dopo varie avventure, la line-up del gruppo si è stabilizzata escludendo le tastiere ed inserendo l’attuale bassista Franco Pezzano, formando di fatto un Power Trio (Chitarra, Basso e Batteria) con l’aggiunta della potente voce di Teresa. In tutti questi anni l’esperienza tratta dalle centinaia di concerti nei locali e nelle piazze ha fatto si che i Walking Trees trovino on stage il loro ambiente naturale nel quale esprimere tutta l’ intensità del Southern Rock Blues. Si ricorda la loro partecipazione per 2 anni consecutivi al Tropea Blues On The Street ed all’Etna Blues Festival di Mascalucia (CT) dove hanno aperto i concerti di Marcia Ball e di Willy De Ville, l’apertura del concerto di Popa Chubby a Cittanova (RC), al Marco Fiume Blues Passion di Rossano ed al Pistoia Blues Festival 2009. Impressiona la vastità del repertorio di cui dispongono, la durata media di un concerto non esiste (in teoria), il gruppo si adatta benissimo a sfruttare tutte le energie che riceve dal pubblico, che è sempre stato il “quinto elemento” dei Walking Trees. 
martedì, luglio 07, 2009
Tre Band... tre stili..... tre poesie.
Contro la noia del modaismo a tutti i costi.
Dipingi le tue serate di Blue
Domenica 13 Luglio
From Tucson USA
Prodotti da Joey Burns (Calexico)
MARIANNE DISSARD & ANDREW COLLBERG
A leggere come musicisti accreditati per un album Joey Burns e John Convertino si suppone si stia parlando del nuovo disco dei Calexico. Non è così.
O meglio c’è stato quest’anno un disco (gran bello) dei Calexico ma se stiamo parlando del duo Burns/Convertino è perchè si ergono come deus ex machina dell’esordio di Marianne Dissard.
Il primo nelle vesti di co-scrittore, produttore e polistrumentista, il secondo alla batteria.
Il disco, cantato interamente in francese e registrato a Tucson, è in effetti quello che un po’ si potrebbe immaginare: un disco tex mex, molto vicino al Carried to dust dei Calexico, appunto e superato un primo straniamento dovuto al difficile (sulla carta) connubio lingua femminile francese / banda di frontiera ha un suo effetto che è poco definire come suggestivo.
Suggestivo e romantico e qui finiscono le parole, perchè sì, a volte non è necessario cambiare lo scenario musicale, rivoluzionarlo, a tutti i costi. A volte basta dimostrare che la musica può essere addizioni o ingredienti. Su tutto ovviamente si erge la voce estremamente evocativa (vuoi anche in parte per la lingua) di Marianne Dissard, vicina alla Marianne Faithfull nella profondità e sensuale come una Birkin d’altri tempi (la ricordate la voce di The ballad of Cable Hogue di Hot Rail, dei Calexico? E’ lei).
Lo spirito è quello di scrivere musica di una colonna immaginaria, con le aperture proprie di un qualsiasi road movie che spingono sempre in là l’immaginario e invocano a denti stretti il sogno di celluloide. Uno spirito che troppo spesso a volte viene colpevolmente dimenticato.
Fosse un film sarebbe indubbiamente Paris, Texas.
myspace.com/mariannedissard
myspace.com/andrewcollberg
Venerdì 10 Luglio
LA FAME DI CAMILLA
www.myspace.com/lafamedicamilla
Informazioni su La Fame di Camilla
“Se fossimo in Inghilterra potremmo additare LFDC come the next big thing” (Fabrizio Galassi, Talent Scout, Kataweb Musica).
La Fame di Camilla nasce a Bari nel 2007 e mette insieme lunghi studi di musica, esperienze professionali molteplici ad alti livelli e gli ascolti eclettici dei componenti, che spaziano dall’indie-pop cantautorale all’alternative, dalla psichedelia al pop e all’indie-rock, dai Radiohead ai Coldplay. Ben presto nascono le prime canzoni, in italiano e in albanese, lingua madre del cantante Ermal Meta, che entusiasmano il pubblico e convincono la critica grazie alle “emozioni nude” dei testi, poetici e diretti ad un tempo, e alla qualità e intensità dei concerti. Comincia subito una fitta attività live, nei locali e in occasione di festival e concorsi nazionali, con ottimi riscontri; in Puglia si segnala la vittoria all’Arè Rock Festival 2008, la partecipazione al festival Aritmia Mediterranea, che porta la band al M.E.I. 2007, alla XIII Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, al Controfestival di Controradio 2007 e 2008 e la vittoria del concorso “Alb-It” bandito dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con la stessa Controradio per il miglior brano di un gruppo emergente (“Ne doren tende”) e il miglior testo narrativo per un cortometraggio-videoclip sul rapporto tra Italia e Albania. La band approda inoltre in tv aprendo la seconda edizione del talent-show di Mtv e Coca-Cola Operazione Soundwave. Le canzoni della Fame di Camilla sono trasmesse intanto da Radio Deejay nell'ambito del programma B-Side di Alessio Bertallot e dalla trasmissione di culto di Radio1 Rai “Demo l’Acchiappatalenti”: i conduttori Renato Marengo e Michael Pergolani notano prontamente il talento del gruppo, che nel 2008 sfiora la vittoria al Lamezia DEMOFest – The Best of the Year & Mei Fest e al Premio Demo d'autore “Sele d'oro” a Oliveto Citra (SA), per poi ritirare il DEMOAward nella serata di apertura del M.E.I. 2008 al Teatro Masini di Faenza. Nel marzo 2009 la band è invece fra i tre finalisti del Premio Siae per Demo ad Avellino. Nello stesso mese La Fame di Camilla, che era già entrata nella scuderia della EMI Music Publishing, firma per la Universal Music. Il primo singolo della band è Storia di una favola, che anticipa l’uscita del disco La Fame di Camilla, prodotto artisticamente dalla stessa band. Dal 2007 ad oggi La Fame di Camilla ha condiviso il palco con artisti come La Crus, Avion Travel, Giorgio Canali e Rossofuoco, la Bandabardò, Tre Allegri Ragazzi Morti, Teresa De Sio, Radiodervish, l’Orchestra di Piazza Vittorio, il Collettivo Angelo Mai, Max Manfredi, Simone Cristicchi, Fabri Fibra, i Ministri, The Banshee e The Hormonauts.
Recensione
http://www.radiorockitalia.us/magaView/news/2080/italia
Sabato 11 Luglio
CAMILLORE'
www.myspace.com/camillore
Informazioni su Camillorè- il Regno Di Sghisghigno
Un giorno Re Camillo I di Sghisghigno , prima di allontanarsi nella terra dei sogni e perdersi nei cieli d’estate, consegnò nelle mani di pochi audaci musicanti le chiavi della follia e le chitarre dell’ironia metaforica; poi chiese loro di proteggere il regno fino al suo ritorno…molto molto vicino… Da quella magica notte ai musicanti s’aggiunsero carrozzoni,cantastorie,eroi e furfanti in cerca di salvezza,cantautori,mascalzoni e calzolai di Paris….Un caldo mattino di giugno,il socratico kazoo svegliò la strimpellante comitiva che,guidati dal suo “pernacchioso”ma affascinante suono, giunsero in una grotta dove conobbero e amarono per sempre il Principe Antonio De Curtis di Sghisghigno…amorevolmente detto Totò. Da allora ebbero una fonte d’ispirazione…si sentirono felici e protetti….Camillo tornerà e brinderemo all’allegria della vita e della musica……
Tutte le sere Gira i Dischi Mistersegreto Dj settette
giovedì, luglio 02, 2009
Nuovo fine settimana di musica on the Beach
Venerdì 3 Giugno
Mimmo Cavallaro VS Cosimo Papandrea
Una notte di taranta ,una notte di passione
Sabato 4 Giugno
Nobraino
Torna la band più esplosiva, dirompente, eclatante del momento.........imperdibili
Tutte le sere prima e dopo il concerto Mistersegreto Dj set


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